Con il termine emicrania vengono definite le cefalee caratterizzate da un forte mal di testa che si manifestano con la seguente tipologia: unilaterale, ovvero il dolore interessa solo un lato della testa; bilaterale, ossia il dolore interessa entrambi i lati della testa.

La tipologia del mal di testa è pulsante ed intenso, la maggior parte delle volte impedisce lo svolgimento delle attività quotidiane. A differenza della cefalea tensiva, l’emicrania peggiora con il movimento e con l’attività fisica. Quando si manifesta la sintomatologia dell’emicrania ha una durata di un tempo compreso tra le 4 e le 72 ore

Tipi di emicrania: con e senza aura

Il mal di testa derivante dall’emicrania può essere di due tipi con o senza aura. Vediamoli nel dettaglio.

Emicrania con aura

L’emicrania con aura è caratterizzata dalla presenza di sintomi reversibili di tipo neurologico, l’aura appunto, che precedono di 10-30 minuti l’attacco di mal di testa vero e proprio. L’aura può manifestarsi con lo scotoma scintillante ossia un disturbo della vista, che viene identificato come piccoli flash scintillanti di forma geometrica. Inoltre si può manifestare la perdita della vista in un’area limitata dell’occhio o addirittura il campo visivo può essere oscurato e annebbiato in toto. Durante l’aura talvolta capita che compaiano sintomi come la disartria ossia la difficoltà ad effettuare i movimenti per articolare le parole oppure una sensazione di formicolio e intorpidimento diffuso nel corpo e talvolta difficoltà nello svolgere i movimenti con gli arti superiori e inferiori .

Emicrania senza aura

L’emicrania senza aura si presenta generalmente al risveglio: gli episodi possono essere rari, ma il disturbo può anche diventare cronico ovvero quando la sintomatologia si presenta per 15 giorni al mese per 3 mesi consecutivi.

Sintomi emicrania: quali sono?

Un attacco di emicrania è accompagnato dall’insorgenza del dolore alla testa. Quest’ultimo, localizzato su un solo lato della testa, è di natura pulsante e con intensità varabile da media a forte.

Esso è destinato a peggiorare durante l’attività fisica ed ostacola il normale svolgimento delle attività quotidiane.
I sintomi dell’emicrania sono spesso associati a:

  • nausea con o senza vomito
  • maggiore sensibilità alla luce (fotofobia) e ai rumori (fonofobia)
  • sudorazione
  • dolori addominali
  • sensazione di caldo e di freddo
  • limitate capacità di concentrazione.

Esiste poi una fase prodromica nel corso della quale il soggetto presenta dei sintomi premonitori. Essa anticipa il palesarsi vero e proprio dell’attacco di emicrania ed è caratterizzata da:

  • stanchezza
  • sonnolenza
  • desiderio di alimenti specifici
  • cambiamenti dell’umore repentini, senza percepire dolore alla testa.

Quali sono le cause dell’emicrania?

Sebbene siano state fatte molte ipotesi, le cause dell’emicrania non sono ben note. La maggiore incidenza dell’emicrania, tra i membri di uno stesso nucleo familiare, fornisce alcune indicazioni circa la predisposizione genetica all’insorgenza del disturbo.

In passato si riteneva che l’emicrania fosse legata ad una dilatazione anomala dei vasi sanguigni.

Oggi sembra, invece, che l’origine del disturbo possa essere di tipo neurologico: in particolare, l’emicrania viene messa in correlazione con gli alti livelli di serotonina.

Quali sono i fattori scatenanti dell’emicrania?

I fattori responsabili dell’insorgenza di un attacco di emicrania sono molteplici. Essi variano inoltre da individuo ad individuo: ogni persona ha una sensibilità diversa nei confronti di ciascuno fattore.

Riuscire ad identificare ciò che ha scatenato un attacco è perciò fondamentale in termini di prevenzione.

Tra i fattori che favoriscono il mal di testa vi sono: variazioni dei livelli ormonali (mal di testa ormonale), determinati alimenti, stress, digiuni prolungati, dolori all’apparato muscolo scheletrico, fumo, alterazioni del ritmo sonno-veglia, fattori ambientali.

Le donne sono soggette a forti attacchi di mal di testa durante il ciclo mestruale, nel corso della gravidanza e nella menopausa. Tutto ciò è la conseguenza delle variazioni dei livelli di estrogeni.

Esiste una correlazione tra l’emicrania e l’assunzione di determinati cibi che andrebbero eliminati da tavola. Tra questi vi sono: “formaggi stagionati, cioccolato, alcuni tipi di legumi, agrumi, vino rosso, birra”.
Lo stress, di qualunque natura esso sia, può favorire l’insorgenza dell’emicrania; in modo analogo, ansia ed eccitazione possono essere responsabili degli attacchi.

Traumi all’apparato muscolo scheletrico e l’assunzione di posture errate possono innescare un attacco.
Determinati fattori ambientali come variazioni climatiche, prolungate esposizioni al caldo e/o al freddo, spostamenti a quote più alte possono essere ricollegati al mal di testa.

Infine le problematiche legate al sonno: dormire poco o più del dovuto possono essere messi in correlazione con questo disturbo.

Emicrania cura e prevenzione

I rimedi per prevenire l’emicrania, ridurne gli attacchi e l’intensità possono essere raggruppati in due gruppi. Da un lato l’approccio farmacologico con il quale Il paziente affetto da emicrania può controllore e ridurre la sintomatologia che accompagna l’attacco ricorrendo agli antidolorifici oppure assumendo con regolarità farmaci che permettono di prevenire l’insorgenza dell’emicrania vera e propria.

Gli specialisti consigliano di assumere gli antidolorifici non appena si avvertono i primi sintomi in modo tale da arginare l’attacco nelle sue prime manifestazioni. L’altro approccio è mirato al miglioramento del proprio stile di vita per esempio nel correggere la propria postura davanti al computer o alla guida della macchina o quando si studia su una scrivana; regolarizzare la propria alimentazione, valutando i possibili alimenti che vengono assunti quotidianamente e che stimolano l’insorgenza dell’emicrania; contestualizzare se il mal di testa è legato a qualche avvenimento emotivo in particolare o si manifesta in seguito a situazioni di alto stress.

Curare l’emicrania con l’Osteopatia

Attraverso il trattamento osteopatico si vanno a valutare e trattare le zone corporee che sono direttamente correlati all’insorgenza dell’emicrania da un punto di vista neuro-anatomo-fisiologico, per esempio articolazioni vertebrali, muscoli, visceri (intestino, fegato, etc), etc.

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I pazienti di Monza e Brianza li ricevo presso il Centro Osteopatico Atlas, a Macherio, in via Matteotti 3C.

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